Skip to main content

Presidi per stomia nel Lazio, FAIS odv: dopo le segnalazioni e la diffida formale necessario consolidare le soluzioni. 

Dalla diffida alle soluzioni: la continuità delle forniture non può attendere.

di Patrizia Nazzaro, delegata FAIS Lazio

Le criticità nella gestione delle autorizzazioni e delle forniture hanno richiesto un intervento formale dell’associazione. La Regione Lazio sembrerebbe che stia lavorando per correggere la situazione: ora è fondamentale verificare che gli interventi producano risultati concreti per le persone stomizzate. La continuità assistenziale non può dipendere dalla capacità di un paziente di orientarsi tra autorizzazioni, procedure informatiche e uffici amministrativi. Per una persona stomizzata, la disponibilità regolare dei dispositivi necessari alla vita quotidiana è una condizione essenziale per mantenere autonomia, sicurezza e qualità della vita.

È da questa consapevolezza che nasce l’intervento di FAIS ODV sulle criticità riscontrate nella gestione dei presidi per stomia nel Lazio. L’associazione ha portato le problematiche all’attenzione degli interlocutori regionali attraverso comunicazioni formali e una diffida indirizzata alla Regione, chiedendo che le difficoltà segnalate venissero affrontate. Il confronto è ora entrato in una fase nella quale la Regione sta tentando di correggere la situazione. Un passaggio importante, che dovrà essere accompagnato dalla verifica dell’effettiva risoluzione dei problemi e dalla capacità di rendere le procedure più semplici, uniformi e affidabili.

Oltre le gare e gli accordi commerciali: rimettere in primo piano le persone

Oltre le gare e gli accordi commerciali, la trattativa deve rimettere in primo piano le persone stomizzate e incontinenti, evidenziando come la competenza specifica delle istituzioni sia imprescindibile. Le persone con stomia e incontinenza non possono né devono essere trattate come merce di scambio economico o impiegate per logiche e strategie aziendali. Per questo motivo, FAIS ODV richiede alla Regione Lazio interlocutori competenti, che conoscano realmente le patologie e l'utilizzo dei presidi, andando ben oltre le mere logiche e competenze di acquisto.

Quando le procedure amministrative incidono sulla vita delle persone

Le criticità emerse riguardano diversi aspetti della gestione delle forniture: la frammentazione delle autorizzazioni, le difficoltà operative sulla piattaforma SANPRO, alcune pratiche che non risulterebbero visibili o non consentirebbero di completare l’iter e le problematiche relative ai CIG e ODF (Ordini di fornitura su STELLA) i codici regionali dei dispositivi e i relativi listini non risultano visibili o agganciati alla piattaforma di prescrizione in alcune aziende sanitarie. Tra i casi segnalati figura quello di una pratica della ASL di Roma per la quale sarebbero state necessarie quattro approvazioni distinte, relative a sacca letto, accessori, sacche e placche. O quella di una persona appena operata non accettata dalle sanitarie perché “i codici dei presidi non sono nella gara e quindi non approvabili”.

Situazioni di questo tipo richiedono una verifica tecnica puntuale. Non è possibile ricondurre automaticamente ogni difficoltà a un unico problema del sistema, ma è necessario comprendere se la frammentazione delle procedure sia indispensabile o se esistano modalità più efficienti per gestire le autorizzazioni, mantenendo tutti i controlli necessari. Il problema non riguarda soltanto il lavoro degli uffici o degli operatori economici. Una procedura poco chiara può rendere più difficile per la persona assistita verificare che tutti i prodotti previsti dal Piano terapeutico siano stati autorizzati e che la fornitura possa proseguire regolarmente. Per chi convive con una stomia, questi passaggi non sono dettagli burocratici. Riguardano la quotidianità, la serenità personale e la possibilità di contare su un servizio essenziale.

La diffida di FAIS ODV e il dovere di dare risposte concrete

L’intervento formale di FAIS ODV si inserisce in un percorso di interlocuzione con la Regione, avviato per segnalare le criticità e sollecitare una loro soluzione. La diffida rappresenta un passaggio distinto dalle ordinarie richieste di chiarimento: porta formalmente all’attenzione dell’amministrazione le problematiche contestate e la necessità di affrontarla. Per ricostruirne con precisione contenuto, motivazioni e termini occorre fare riferimento al documento trasmesso e alle relative comunicazioni. Il fatto che la Regione stia ora tentando di correggere la situazione è un elemento rilevante del confronto istituzionale. È importante riconoscere il lavoro avviato, senza anticipare conclusioni sull’esito degli interventi. La priorità, oggi, è verificare quali misure siano state effettivamente adottate, quali problemi siano stati risolti e quali richiedano ancora un intervento.

Per FAIS ODV, l’obiettivo non è alimentare una contrapposizione con le istituzioni, ma ottenere risposte verificabili e soluzioni che migliorino concretamente l’assistenza.

Il quadro normativo: il diritto alla salute e la semplificazione dell’assistenza protesica

La questione si colloca all’interno di un quadro normativo che riconosce il diritto alla salute e disciplina l’erogazione delle prestazioni sanitarie.

-       Articolo 32 della Costituzione: tutela la salute come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività.

-       DPCM 12 gennaio 2017 (articoli 10 e 11 e Allegato 2): disciplina l’assistenza integrativa e l’erogazione dei dispositivi medici monouso, includendo le persone ileostomizzate, colostomizzate e urostomizzate tra i destinatari delle prestazioni previste, nel rispetto delle condizioni stabilite dalla normativa.

-       Legge regionale del Lazio 17 giugno 2022, n. 10 (articolo 2, comma 6): prevede l’adozione di misure idonee a semplificare, agevolare e accelerare le procedure di erogazione dell’assistenza protesica, anche attraverso il Registro regionale delle persone incontinenti, stomizzate e cateterizzate, richiamato dall’articolo 37 della legge regionale 11 agosto 2021, n. 14.

Questa disposizione offre un riferimento concreto per il confronto in corso: la semplificazione delle procedure di assistenza protesica è un obiettivo contemplato dalla legislazione regionale. Ciò non significa che ogni difficoltà riscontrata costituisca automaticamente una violazione di legge. Significa, però, che le criticità devono essere esaminate anche alla luce degli obblighi e degli obiettivi previsti dalle norme applicabili. Quando un problema organizzativo o informatico compromette concretamente l’erogazione di una prestazione dovuta, è necessario intervenire per ripristinare il corretto funzionamento del servizio e verificare le responsabilità eventualmente coinvolte.

La gara regionale del 2022 e le verifiche ancora necessarie

Un ulteriore riferimento è la Determinazione della Regione Lazio n. G04969 del 27 aprile 2022, relativa all’indizione della gara centralizzata per l’acquisizione e la distribuzione degli ausili monouso per stomie destinati all’assistenza territoriale dei pazienti delle aziende sanitarie regionali. Anche in questo ambito è necessario verificare la corrispondenza tra i codici previsti dalla procedura, i dispositivi disponibili nei cataloghi dei produttori e le esigenze riportate nei Piani terapeutici. Eventuali sostituzioni di prodotti, cessazioni di referenze o differenze nelle caratteristiche tecniche devono essere gestite secondo le condizioni contrattuali e le regole applicabili.

La stessa attenzione è necessaria per gli aspetti economici. Non è possibile affermare, sulla sola base della data della gara, che tutti i prezzi siano rimasti invariati o siano oggi inadeguati. Occorre esaminare gli atti economici, gli eventuali aggiornamenti e le condizioni di fornitura. La verifica deve coinvolgere tutti i soggetti interessati, comprese le aziende produttrici di dispositivi medici, senza attribuire a singoli operatori responsabilità o criticità non documentate.

Che cosa occorre fare adesso

Il lavoro di correzione avviato dalla Regione dovrebbe tradursi in un percorso operativo con obiettivi verificabili. FAIS ODV ritiene prioritario:

-       Verificare la risoluzione delle pratiche che non risultavano visibili o non potevano essere chiuse su SANPRO;

-       Chiarire le modalità di gestione delle autorizzazioni distinte e delle problematiche relative ai CIG e ODF;

-       Assicurare indicazioni operative uniformi alle ASL, gli  aggiudicatari della gara, alle sanitarie, alle farmacie;

-       Verificare la corretta corrispondenza tra codici, prodotti, prezzi e condizioni previste dalla gara;

-       Garantire assistenza tecnica e formazione adeguate agli operatori;

-       Monitorare i tempi di autorizzazione e la risoluzione dei casi segnalati.

Sarà importante, inoltre, mantenere un confronto con l’associazione, affinché le difficoltà delle persone assistite continuino a essere rappresentate anche durante la fase di attuazione delle soluzioni.

La responsabilità istituzionale si misura anche dai risultati

Le norme, le procedure e i sistemi informatici sono strumenti necessari per organizzare il servizio sanitario. La loro efficacia, tuttavia, deve essere valutata anche sulla base della capacità di garantire le prestazioni dovute senza ostacoli amministrativi ingiustificati. Se venissero accertati ritardi o omissioni illegittimi con conseguenze concrete per gli assistiti, potrebbero rendersi necessari ulteriori interventi amministrativi e, ricorrendone i presupposti, potrebbero essere valutate le forme di tutela previste dall’ordinamento. Non è possibile anticipare tali conseguenze senza esaminare i singoli casi e la documentazione pertinente.

In questa fase, la priorità è consolidare le correzioni in corso, verificare i risultati e prevenire il ripetersi delle criticità. Un ulteriore aspetto che merita un approfondimento riguarda il rapporto tra i prezzi definiti dalla gara regionale del 2022 e i dati economici relativi alla fornitura degli ausili per stomia. Per una valutazione corretta non è sufficiente considerare il valore complessivo dell’aggiudicazione: occorre confrontare i prezzi unitari, le eventuali revisioni contrattuali, le quantità effettivamente erogate e la spesa registrata nei pertinenti flussi informativi.

FAIS ritiene pertanto utile un’analisi trasparente che permetta di verificare la corrispondenza tra condizioni economiche della fornitura, fabbisogni assistenziali e dati di spesa. Tale verifica è necessaria per valutare l’effettiva sostenibilità del sistema, senza attribuire ai dati ministeriali significati che non siano dimostrabili.

FAIS ODV: collaborazione, vigilanza e tutela delle persone

FAIS ODV continuerà a svolgere il proprio ruolo di rappresentanza e ascolto, mantenendo alta l’attenzione sulle difficoltà segnalate dalle persone stomizzate e dagli operatori coinvolti. L’associazione riconosce l’importanza del confronto istituzionale e del lavoro necessario a correggere procedure complesse. Allo stesso tempo, ritiene essenziale che le soluzioni siano verificabili e producano benefici effettivi per chi utilizza quotidianamente questi dispositivi.

Il punto non è stabilire chi abbia ragione in astratto, ma assicurare che il sistema funzioni. Una procedura corretta è quella che rispetta le regole, consente i controlli necessari e non trasferisce sulle persone assistite il peso di difficoltà amministrative che devono essere risolte dai soggetti competenti. Perché dietro ogni autorizzazione c’è una persona, e dietro ogni fornitura regolare c’è una parte fondamentale della sua autonomia e della sua qualità di vita. È su questo risultato concreto che dovrà essere misurata l’efficacia del percorso di correzione avviato dalla Regione Lazio.