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Aggiornamento LEA: per stomia e incontinenza poco o nulla

Un aggiornamento a costo zero: nessuna risorsa, nessuna quantità rivista, solo ritocchi formali. Ecco cosa cambia davvero e cosa chiede FAIS.

Il nuovo aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza non porta risorse né nuove tutele concrete alle persone con stomia e incontinenza. FAIS ODV ha esaminato il testo riga per riga: per il nostro settore si tratta quasi esclusivamente di correzioni formali.
Due decreti, una sola parte che ci riguarda

L'aggiornamento si compone di due provvedimenti distinti, che modificano il DPCM 12 gennaio 2017.
Il primo è un decreto del Ministro della Salute, di concerto con il Ministro dell'Economia, di tipo "isorisorse": può solo correggere e precisare, senza nuovi oneri per la finanza pubblica. È l'unico che interviene sugli ausili monouso (Allegato 2) e sulle loro modalità di erogazione (Allegato 11).
Il secondo è un DPCM "non isorisorse", con uno stanziamento di 149,5 milioni di euro annui. Finanzia nuovi screening neonatali, alcune protesi d'arto, ausili per persone cieche e tre nuove esenzioni per patologia. Per stomia e incontinenza non prevede nulla.
Entrambi entrano in vigore trenta giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Cosa cambia
Le modifiche che riguardano il nostro settore sono sette, tutte senza costi aggiuntivi.
Aventi diritto (art. 11, comma 1). L'accesso ai dispositivi monouso si estende alle persone laringectomizzate e a quelle affette da malattie rare. Il testo aggiunge però che i dispositivi dell'Allegato 2 sono quelli "specificamente destinati ai suddetti assistiti".
Scelta dell'ausilio per stomia (Allegato 11, art. 1, comma 4). È l'unico comma dell'Allegato 11 che cambia. Le Regioni dovevano garantire i prodotti "inclusi nel repertorio" più adeguati alle necessità della persona: ora quell'inciso è soppresso. Restano l'indicazione clinica del medico prescrittore come criterio e l'obbligo di assicurare la funzione di rieducazione specifica.
Bambini (classe 09.18). Una nuova nota stabilisce che per neonati e bambini la dimensione degli ausili per stomia deve essere adeguata alle caratteristiche fisiche del paziente.
Irrigazione (09.18.24). Ernia peristomale e prolasso escono dall'elenco delle controindicazioni all'irrigazione intestinale.
Sacche a fondo aperto (09.18.07). Dalla descrizione della sacca per ileostomia sparisce il riferimento alla valvola anti-reflusso, che resta nel titolo del codice.
Convogliatori urinari (09.24.21). Il "condom per urina" diventa "catetere maschile esterno per urina". La "guaina in materiale ipoallergenico" diventa "guaina (catetere maschile esterno)".
Tracheostomia e laringectomia (09.15). La classe cambia nome e la descrizione include esplicitamente adesivi stomali e filtri umidificatori per laringectomizzati. Vengono corretti due refusi nei codici 09.15.03.021 e 09.15.03.024.

Cosa non cambia
Nell'Allegato 2 non viene aggiunto né eliminato alcun codice, e nessuna quantità viene rivista. Il decreto si limita a quattro tipi di intervento: correzione di refusi, modifica di denominazioni, modifica di descrizioni e inserimento di note.

  • Incontinenza. Su ausili assorbenti, cateteri e raccoglitori non c'è nulla, salvo il cambio di nome del catetere esterno. Modalità di erogazione e quantità restano quelle attuali.

  • Accessori per stomia. Paste, polveri, anelli e protettivi cutanei, cinture e rimuovi-adesivo non sono toccati: nessun codice nuovo, nessuna descrizione aggiornata.

  • Stomaterapia. Nel nomenclatore della specialistica ambulatoriale non compare alcuna prestazione dedicata. Il riconoscimento resta affidato alle singole Regioni.

  • Risorse. Per il nostro settore lo stanziamento è pari a zero.

I punti da presidiare
Anche modifiche di poche parole possono pesare nelle gare regionali. FAIS seguirà con attenzione tre aspetti.
Il primo è l'inciso "specificamente destinati ai suddetti assistiti" nell'art. 11. Può essere letto come un chiarimento, ma anche come un appiglio per restringere l'erogazione. Chiederemo che non venga usato per negare dispositivi oggi riconosciuti.
Il secondo riguarda le descrizioni alleggerite: la valvola anti-reflusso nella sacca per ileostomia e il materiale ipoallergenico nella guaina. Nessuna di queste modifiche deve tradursi in specifiche tecniche più basse nei capitolati.
Il terzo è il più importante. La soppressione del riferimento al repertorio rafforza un principio che FAIS difende da sempre: è la valutazione clinica a decidere l'ausilio, non il lotto aggiudicato. Le Regioni e le aziende sanitarie dovranno tenerne conto in ogni procedura d'acquisto.

Le richieste di FAIS
Dopo nove anni dal DPCM del 2017, le persone con stomia e incontinenza aspettavano un aggiornamento vero. È arrivata una revisione redazionale. FAIS continuerà a chiedere al Ministero della Salute, alla Commissione nazionale LEA e alle Regioni:

  1. risorse dedicate all'assistenza integrativa per stomia e incontinenza;

  2. una revisione delle quantità erogabili sulla base dei bisogni reali delle persone;

  3. l'aggiornamento dei codici e delle descrizioni, a partire dagli accessori per stomia e dagli ausili per incontinenza;

  4. il riconoscimento della stomaterapia come prestazione nel nomenclatore nazionale;

  5. la libertà di scelta dell'ausilio garantita in ogni Regione, nel rispetto della prescrizione clinica.

Un ausilio non vale l'altro. #NonÈLaStessaCosa