AAA CERCASI AMICO DISABILE (PURCHÈ PAGANTE): IL CORTOCIRCUITO OLIMPICO DI MILANO-CORTINA 2026
L'inclusività fa un passo avanti, o forse di lato: alle prossime Olimpiadi invernali la vera "disabilità" sembra essere quella di chi ha fatto i prezzi.
Perché se il portatore di handicap paga prezzo pieno, l'affare vero lo fa chi lo accompagna. Guardando il listino prezzi per i biglietti di Milano-Cortina 2026, viene da pensare che il Comitato Organizzatore abbia preso il concetto di "uguaglianza" un po’ troppo alla lettera. «Volete essere trattati come tutti gli altri? E allora pagate come tutti gli altri».
Lo screenshot che sta circolando in queste ore è impietoso e, per certi versi, surreale. Che tu abbia una disabilità visiva, uditiva, intellettiva o una ridotta mobilità, la tariffa è scolpita nella pietra: 100,00 euro. Tondi tondi.
Ma il vero capolavoro di ingegneria tariffaria arriva all'ultima riga: "Ridotto - Accompagnatore: € 70,00". Avete letto bene. In un ribaltamento logico l'agevolazione non va a chi vive la disabilità, ma a chi lo accompagna. Il disabile paga l'intero, il normodotato risparmia il 30%. È come andare al ristorante, ordinare per due, e scoprire che quello che mangia solo l'insalata paga il conto pieno, mentre quello che si ordina l'aragosta riceve lo sconto simpatia.
Ed è qui che l'ironia si fa cronaca di costume. Se fino a ieri il malcostume italiano era quello del "finto invalido" per scroccare il parcheggio o la pensione, Milano-Cortina 2026 rischia di inaugurare una nuova disciplina olimpica: la caccia al disabile "libero". Immaginate la scena sui gruppi WhatsApp e nelle rubriche telefoniche di mezza Italia.
Non si cercherà più l'amico con la casa a Cortina (che comunque serve), ma l'amico con la certificazione medica.
Si profila un mercato nero delle amicizie di comodo al contrario. Il disabile diventa improvvisamente un asset finanziario, un "buono sconto" vivente per l'amico tirchio. "Scusa, tu hai la disabilità visiva, giusto? Ti va di venire a vedere l'Hockey? Tanto l'atmosfera è bella, te la racconto io... così risparmio 30 euro per le birre".
Scherzi a parte (ma neanche troppo), la scelta tariffaria lascia perplessi. Solitamente, la gratuità o il forte sconto per la persona con disabilità è una forma di compensazione sociale e logistica: si riconosce che l'esperienza fruitiva potrebbe essere più complessa o faticosa. E spesso l'accompagnatore entra gratis perché, tecnicamente, sta "lavorando": sta assistendo la persona.
Qui la logica è capovolta: l'accompagnatore viene "premiato", forse per la pazienza? E il disabile viene tassato, forse per dimostrare che il denaro non discrimina nessuno?
In attesa di chiarimenti dal Comitato, una cosa è certa: se volete andare alle Olimpiadi e risparmiare, iniziate a scorrere la rubrica. Non cercate quello ricco, cercate quello acciaccato. Ma preparatevi a una conversazione molto imbarazzante quando dovrete spiegargli che il "biglietto ridotto" lo prendete voi, mentre lui mette mano al portafogli per intero.
Pier Raffaele Spena, presidente FAIS odv

Fonte: sito ufficiale Milano-Cortina 2026
